Sterna Comune o Rondine di Mare

Scheda didattica N°: 16

Nome Scientifico: Sterna hirundo Linnaeus, 1758

Descrizione:

La Sterna comune appartiene alla famiglia Sternidae. E’ un uccello di medie dimensioni (ca. 34 cm), con capo e becco allungati, abilissima nel volo grazie all’apertura alare, molto ampia per un uccello delle sue dimensioni, e soprattutto grazie alla lunga coda biforcuta, che le permette   un controllo assoluto delle “manovre di volo”. Un’abilità che ricorda molto da vicino quella delle rondini, tanto che la Sterna comune è a volte conosciuta con il nome di “Rondine di mare”.

Dimorfismo sessuale non evidente. Abito riproduttivo caratterizzato da calotta nera estesa fino agli occhi ed al retro del collo; parti inferiori grigio-bianco ad eccezione di parte alta del collo e lati della testa bianchi; parti superiori grigio-azzurro; groppone bianco e coda bianco-grigia; becco rosso corallo con apice nerastro, zampe rosse. Quando è posata, le ali non superano la lunghezza della coda.

Gli individui in inverno hanno fronte bianca con calotta nera “sporca” di bianco, becco nero con del rosso alla base.

Giovani come gli adulti in abito invernale ma con le copritrici alari più scure.

Distribuzione ed habitat:

Specie a distribuzione oloartica, ampiamente diffusa e che predilige acque costiere e talora interne, spiagge ed isole ove nidifica. Specie gregaria durante tutto l’anno, in colonie riproduttive anche con altri caradriformi. L’areale riproduttivo in Europa comprende tutto il continente ma la maggior parte della popolazione è concentrata nei Paesi centro-settentrionali. La popolazione dell’Europa occidentale e centro-settentrionale sverna abitualmente nell’Africa occidentale spingendosi fino al Sudafrica; quella più orientale scende lungo il Mar Rosso fino all’Africa equatoriale orientale.

In Italia la specie nidifica prevalentemente nelle zone umide dell’Adriatico settentrionale, nelle zone interne della rete idrografica del Po e di alcuni suoi affluenti, nelle zone umide costiere della Sardegna. Colonie di modeste dimensioni al di fuori di queste aree sono segnalate lungo il corso di fiumi friulani ed in Puglia. Negli ultimi anni le segnalazioni riguardano varie località costiere di Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania e Sicilia.

È una specie opportunista. Si nutre principalmente di piccoli pesci marini ed in minima parte di crostacei, anellidi e molluschi cefalopodi.

Conservazione:

Specie a distribuzione oloartica, ampiamente diffusa e che predilige acque costiere e talora interne, spiagge ed isole ove nidifica. Specie gregaria durante tutto l’anno, in colonie riproduttive anche con altri caradriformi. L’areale riproduttivo in Europa comprende tutto il continente ma la maggior parte della popolazione è concentrata nei Paesi centro-settentrionali. La popolazione dell’Europa occidentale e centro-settentrionale sverna abitualmente nell’Africa occidentale spingendosi fino al Sudafrica; quella più orientale scende lungo il Mar Rosso fino all’Africa equatoriale orientale.

In Italia la specie nidifica prevalentemente nelle zone umide dell’Adriatico settentrionale, nelle zone interne della rete idrografica del Po e di alcuni suoi affluenti, nelle zone umide costiere della Sardegna. Colonie di modeste dimensioni al di fuori di queste aree sono segnalate lungo il corso di fiumi friulani ed in Puglia. Negli ultimi anni le segnalazioni riguardano varie località costiere di Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania e Sicilia.

È una specie opportunista. Si nutre principalmente di piccoli pesci marini ed in minima parte di crostacei, anellidi e molluschi cefalopodi.

Collezione:

Mappa di distribuzione: http://datazone.birdlife.org/species/factsheet/common-tern-sterna-hirundo/distribution

Url: https://www.youtube.com/watch?v=A1aQ8PhEOqQ

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